Il tempo non è qualcosa che aggiungiamo al vino.
È qualcosa che permettiamo.

In inverno questo diventa particolarmente evidente.
Nulla viene affrettato.
Nulla viene spinto in avanti.
Al vino viene concesso lo spazio per diventare ciò che deve essere.

Alla Fattoria di Montemaggio, l’inverno ci ricorda che il tempo non è passivo.
È un ingrediente attivo — silenzioso, costante, ininterrotto.

⏳ Il tempo che assesta

Con il passare delle settimane, il vino si ammorbidisce.
Gli spigoli si arrotondano.
Gli elementi trovano equilibrio.

Questo processo non può essere accelerato senza perdere qualcosa di essenziale.
Il vino ha bisogno di tempo ininterrotto per integrarsi, calmarsi, maturare.

🍷 Scegliere di non avere fretta

In cantina, l’inverno è la stagione della misura.
Gli interventi sono minimi.
L’osservazione è costante.

Si assaggia.
Si aspetta.
Ci si fida.

A volte, la decisione migliore è non fare nulla.

🌿 Il tempo come forma di rispetto

Lasciare al vino il suo tempo è una forma di rispetto —
per la vigna,
per l’annata,
per il lavoro che è venuto prima.

A Montemaggio crediamo che il carattere di un vino non si costruisca, ma si riveli.
E la rivelazione richiede tempo.

Perché un vino che ha imparato ad aspettare
sa anche durare.

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