
I tannini sono tra gli elementi più fraintesi del vino.
Spesso descritti come “astringenti” o “duri”, vengono talvolta percepiti come qualcosa da evitare.
In realtà, i tannini non sono un difetto: sono uno dei pilastri fondamentali del vino.
Senza tannini, il vino sarebbe privo di struttura, profondità e capacità di invecchiamento.
Sono l’ossatura invisibile che sostiene aromi, sapori e longevità.
Alla Fattoria di Montemaggio, consideriamo i tannini non come qualcosa da domare, ma da comprendere, rispettare e accompagnare.
🍇 Cosa sono i tannini
I tannini sono composti fenolici naturali presenti nell’uva e nel vino.
Provengono principalmente da:
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bucce
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vinaccioli
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raspi
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e, successivamente, dal legno durante l’affinamento in botte
Nei vini rossi svolgono un ruolo chiave nel definire struttura ed equilibrio.
Sono responsabili di quella sensazione di secchezza sulle gengive — quella lieve presa che percepiamo in bocca.
🌿 I tannini nascono in vigna
La qualità dei tannini si decide molto prima della fermentazione.
Il suolo, il clima, l’esposizione al sole e la gestione del vigneto influenzano profondamente il loro sviluppo.
Viti sane, rese equilibrate e una maturazione corretta permettono di ottenere tannini maturi ed eleganti, anziché verdi o aggressivi.
Nella viticoltura biologica, l’obiettivo è l’equilibrio: lasciare che la pianta maturi senza stress, affinché i tannini si sviluppino in modo armonico.
🍷 Estrazione: una questione di precisione
Durante la fermentazione, i tannini vengono estratti dalle bucce e dai vinaccioli.
Questo processo richiede grande attenzione.
Un’estrazione eccessiva porta a vini amari e ruvidi.
Un’estrazione insufficiente può generare vini fragili e poco strutturati.
Temperatura, tempi e delicatezza sono fondamentali.
A Montemaggio puntiamo alla precisione, non alla forza.
🪵 Il ruolo delle botti
Le botti contribuiscono tannini aggiuntivi, ma soprattutto aiutano a rifinire quelli già presenti.
I tannini del legno interagiscono con quelli dell’uva, ammorbidendo la trama e aumentando la complessità.
Attraverso una lenta micro-ossigenazione, i tannini si polimerizzano, diventando più setosi e integrati.
La botte non serve solo ad aromatizzare.
Serve a dare forma alla struttura.
⏳ Tannini e tempo
Uno dei grandi valori dei tannini è il loro rapporto con il tempo.
Da giovani possono risultare compatti, tesi, talvolta severi.
Con l’affinamento si trasformano: diventano più morbidi, armoniosi, eleganti.
Ecco perché i tannini sono essenziali per i vini da invecchiamento.
Agiscono come conservanti naturali e permettono al vino di evolvere nel tempo.
🥂 Equilibrio, non potenza
Grandi tannini non significano tannini forti.
Significano tannini equilibrati.
Quando sono maturi e ben integrati, sostengono il vino senza dominarlo.
Incorniciano il frutto, allungano il finale e donano profondità.
I tannini migliori sono spesso quelli che si notano meno —
perché tutto appare in armonia.
🌿 I tannini come espressione del territorio
I tannini raccontano il terroir.
Lo stesso vitigno, coltivato in luoghi diversi, produce tannini molto differenti.
Per questo non sono solo un elemento tecnico, ma una vera firma del territorio.
Nel Chianti Classico, i tannini sono parte integrante dell’identità: presenti ma eleganti, strutturati ma vibranti, capaci di invecchiare con grazia.
✨ Imparare ad apprezzare i tannini
Capire i tannini cambia il modo di degustare il vino.
Non ci si chiede più se un vino sia “morbido” o “duro”, ma:
-
i tannini sono maturi?
-
sono equilibrati?
-
sostengono il carattere del vino?
I tannini insegnano la pazienza — in vigna, in cantina e nel calice.
Ricordano che il grande vino non nasce per colpire subito,
ma per raccontarsi nel tempo.





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