Rosé di Montemaggio

COD: MM-ROSE Categoria:

Best seller


12,90

Label

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Rosè di Montemaggio IGT
Region

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Chianti Classico Region
Wine style

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Questo vino è risulta secco, fresco, leggero, rinfrescante, equilibrato, con un tocco di gusto di fragola!
Paired with

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Un compagno ideale per l'aperitivo estivo o con i pasti a base di pesce, pesce, sushi o anche piatti fritti e grassi.

Il Rosè di Montemaggio IGT è un vino toscano biologico dal colore rosa vivo e dal profumo fruttato. Al gusto è pura poesia. Ideale da sorseggiare durante la stagione estiva all’aperto in buona compagnia. E’ prodotto con uve 100% Sangiovese e ha un gusto pieno e rinfrescante.La sua leggerezza nasce dall’incontro fugace del mosto con le bucce delle uve di Sangiovese. Le poche ore trascorse a contatto conferiscono al vino il suo colore rosato. Inoltre, donano un carattere morbido ma con una punta di acidità che non guasta.

Altri dettagli:

Il Rosè di Montemaggio è prodotto principalmente con uve raccolte in anticipo dalle zone più fresche dei vigneti di Sangiovese, allo scopo di ottenere una buona acidità, una gradazione alcolica più bassa e quindi di ottenere freschezza e leggerezza nel vino. Di solito le bucce vengono lasciate a contatto con il liquido per una sola notte fino a raggiungere la colorazione desiderata e la necessaria complessità.

Successivamente le bucce vengono separate e la fermentazione avviene a bassa temperatura in tini di acciaio inox.

La bottiglia di questo vino rosato ha un tappo di vetro rosa per preservare la qualità e il gusto autentico di questo vino. Questa tipologia di  tappo risulta essere bella e funzionale e  garantisce una perfetta tenuta. Perfetta anche l’ottima respirazione e la maturazione del vino controllata. Il tappo in vetro è pensato con il preciso intento di preservare il gusto originario di questo vino, oltre a rendere più facile l’apertura e ad essere riutilizzabile per infinite volte. Si sarà possibile quindi riciclare la bottiglia come vaso per l’acqua o  utilizzarla per l’olio d’oliva.

Bere un bicchiere di Rosé di Montemaggio è un’esperienza piacevole ed inebriante che dona leggerezza e freschezza alle calde sere d’estate e ai piatti dai sapori più ricchi. Un vino che possiede un gusto bilanciato che può deliziare qualsiasi palato.

Qualcosa in più:

Negli ultimi anni il vino rosato ha finalmente guadagnato l’attenzione che meritava da tempo e il suo consumo ha iniziato a crescere. Tuttavia solo pochi anni fa, per qualche motivo, il grande pubblico credeva che il Rosè fosse prodotto esclusivamente con uve di seconda scelta e che in qualche modo non risultavano essere abbastanza buone per la produzione dei vini rossi.  Questo equivoco non è applicabile per il Rosè di Montemaggio, che viene prodotto da Sangiovese 100% di prima scelta così come il Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione. La differenza sostanziale sta nel diverso processo di produzione, e nel periodo di raccolta. Le uve per il nostro vino rosato vengono infatti esclusivamente vendemmiate nelle zone più fresche delle vigne del sangiovese. Si cerca di raccogliere prima della piena maturazione per aumentare l’acidità e quindi diminuire l’alcol. Il risultato è un vino fresco, con un colore molto vivo, un compagno ideale per l’estate e  non solo.

 

L’annata attuale è il 2019.

 

 

Ilaria Anichini
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Note from our winemakers

Ilaria Anichini - Agronomo-Manager

Varietà di uva: 100% Sangiovese. Sistema di allevamento: Prevalentemente cordone speronato. Colore: Rosa brillante. Olfatto: Minerale e floreale. Temperatura di servizio ideale: 8°- 10° C.

 

Il Chianti Classico

La regione del Chianti in Toscana, ha una ricca storia, ed ormai conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini dalla forte attrattiva  indiscussa qualità.

Il Chianti è considerato la prima regione vitivinicola delimitata del mondo. Titolo che risale al 1716, un'epoca in cui il Grand Ducato di Toscana era fiorente e aveva rilevanza dal punto di vista culturale e agricolo.

Quando un vino fu prodotto per la prima volta con l'appellativo  "Chianti", i documenti indicano che si trattava di un vino bianco. Solo nel 1872  abbiamo un primo cenno alla versione moderna . E' stata infatti ritrovata una lettera, che indicava che il Chianti doveva essere prodotto con almeno il 70% di Sangiovese, e il restante 30% con uva Canaiolo o un vitigno bianco per ammorbidire la potenza del Sangiovese.

La necessità di denominare un vino come Chianti Classico nasce quando un numero sempre maggiore di produttori di qualità inferiore ha iniziato a distribuire vino utilizzando l'appellativo Chianti e i confini geopolitici di questa nostra area vitivinicola sono diventati effettivamente sempre meno chiari. Nel 1924 un gruppo di produttori si riunì quindi, creando il Consorzio del Chianti Classico nel tentativo di tutelare la qualità e il patrimonio dei vini del Chianti originario.

La regione originaria del Chianti - che oggi chiamiamo dunque Chianti Classico - comprende 17.640 ettari e si estende da Firenze  a nord di Siena. 

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La Storia Dietro L'etichetta

La missione della Fattoria di Montemaggio è il risultato della passione, dell'amore e della dedizione di tutte le persone che finora hanno lavorato qui ogni giorno. E' il sogno di due donne: Valeria Zavadnikova,  giovane proprietaria della Fattoria, la cui passione per il vino l'ha portata ad imparare tutto su di esso e a trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro, e Ilaria Anichini, agronoma e direttrice della cantina che lavora qui dal 2005.

Non è un caso quindi che l'immagine e il logo di Montemaggio siano rappresentati da una giovane donna etrusca che trasporta un cesto d'uva . L'idea era quella di creare un'immagine, un marchio, che potesse riunire tutti i valori più importanti che Montemaggio ha a cuore: tradizione, storia, passione, eredità, leadership e valore delle donne nella nostra società. Gli Etruschi, coltivavano il vino già da secoli in Toscana e vivevano secondo questi principi fondamentali. Davano inoltre alle donne, all'interno della loro società, molta importanza tanto che si era  arrivati ad una vera e propria parità tra i due sessi.

Per quanto riguarda Montemaggio, la grafica Marina Zimoglyad si è ispirata al dipinto creato per Montemaggio dal marito Andrey Remnev, noto e apprezzato pittore russo.

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